FAQ

Qui trovi le risposte alle domande più comuni.

Come posso aprire un punto vendita Universo Vegano?

Per entrare a far parte del franchising Universo Vegano ed aprire un punto vendita nella tua città basta contattare il Responsabile Commerciale, compilando correttamente il modulo online (clicca qui) . Dovrai fornire i tuoi dati e la città o area in cui desideri aprire il punto vendita, se i requisiti saranno ritenuti idonei verrai ricontattato tempestivamente per fissare un appuntamento e concordare le modalità di affiliazione. Non farti scappare questa occasione, basta un piccolo investimento per diventare un “imprenditore vegano”!

L’offerta di affiliazione cosa comprende?

Come anticipato nella sezione Franchising, l’offerta di affiliazione prevede i punti di seguito elencati:

  • Consulenza per ricerca location in posizione strategica
  • Arredamento completo stile “nature” personalizzato Universo Vegano
  • Anteprima progettazione punto vendita in 3D
  • Fornitura attrezzatura professionale
  • Fornitura prodotti e materie prime
  • Pubblicità curata da esperti
  • Corso di formazione
  • Software gestionale e POS touch screen
  • Manuale HACCP
  • Assistenza pratiche igienico-sanitarie
  • Assistenza iter burocratico insegne
  • Consulenza per il finanziamento dell’iniziativa
  • Assistenza sul punto vendita
  • Assistenza nella manutenzione dell’attrezzatura
  • Supporto ufficio stampa

Dove posso reperire i prodotti e le materie prime?

Universo Vegano fornisce agli affiliati anche le materie prime ed i prodotti da cucina per la preparazione di burger, panini, bagel, piadine, kebab, primi piatti e tutto quanto previsto dal menù. Gli affiliati possono così preparare autonomamente (previo corso di formazione) i prodotti in vendita. Tutti i prodotti take away sono corredati da packaging brandizzato Universo Vegano. Restano esclusi dalla fornitura i prodotti del fresco e gli ortaggi, che per ragioni di conservazione dovranno essere acquistati dall’affiliato in loco. Periodicamente Universo Vegano si preoccuperà inoltre di ricercare e sviluppare nuovi prodotti innovativi da distribuire ai franchisee.

Che requisiti devo avere per diventare affiliato?

Chiunque desideri diventare “imprenditore vegano” con un piccolo investimento ed entrare a far parte di un mercato esclusivo ed in costante espansione può essere nostro partner! L’affiliato ideale è prima di tutto una persona interessata o che conosce la filosofia di vita Vegana e desidera diffonderla con passione e professionalità. Una persona giovane ma non troppo, diplomata o anche laureata, dotata di vocazione imprenditoriale ed ambizione professionale, meglio se con precedente esperienza lavorativa in ambito commerciale e/o ristorativo.

Il franchising è rivolto solo a chi vuole aprire un punto vendita o ci sono altre formule di affiliazione?

Oltre al punto vendita, è attualmente prevista la possibilità di aprire un corner o uno stand all’interno di centri commerciali, eventi culturali, convention, fiere e spettacoli, purché in linea con la filosofia di vita vegana. Per maggiori informazioni ti invitiamo a contattare il Responsabile Commerciale, compilando correttamente il modulo online (clicca qui) .

Cos’è il Veganismo?

Il veganismo è una filosofia di vita basata sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali e su una visione non-violenta dell’esistenza. Obiettivo della “visione” vegana è dunque quello di non partecipare all’uccisione e al maltrattamento intenzionali e non necessari degli animali, evitando anche il sostegno a quelle attività quali l’allevamento per l’alimentazione umana, la sperimentazione sugli animali, la caccia, il circo con animali e lo zoo. Indirettamente il vegano, scoraggiando l’esistenza degli allevamenti intensivi, tutela l’ambiente, le risorse idriche del pianeta e la sostenibilità alimentare per i paesi poveri, contribuendo a combattere l’effetto serra, la deforestazione, la desertificazione e la fame nel mondo. Nella pratica quotidiana il veganismo si traduce nel rifiuto di usare o consumare, per quanto possibile e praticabile, prodotti derivanti da sfruttamento e uccisione degli animali. In particolare molta importanza viene data alle scelte in campo alimentare: un vegano consuma solo cibi di origine vegetale e rifiuta il consumo di ogni tipo di carne (compresa la carne delle creature marine, ovvero pesce, molluschi e crostacei), latte e latticini, uova e miele (e altri prodotti delle api). Un vegano indossa solo capi in fibre vegetali e sintetiche ed evita l’acquisto di ogni capo con parti di origine animale (pelliccia, pelle, lana, seta e imbottiture in piuma), usa cosmetici e prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa non testati su animali ed eventualmente privi di ingredienti di origine animale, e in generale evita l’acquisto di altre merci con parti animali (come divani in pelle, tappeti in pelliccia, ornamenti in avorio, ecc.). Si usa anche l’espressione veganismo etico come distinzione dal veganismo inteso come semplice pratica alimentare e adottato per altre ragioni diverse da quella etica (salutistiche, religiose, ecologistiche).

Cosa mangia un vegano?

Un vegano si nutre di tutto ciò che proviene dal mondo vegetale. Una dieta vegana è dunque basata sui quattro principali gruppi vegetali ovvero: cereali, legumi, verdura e frutta (sia fresca che secca). Molti piatti tipici della tradizione mediterranea sono normalmente diffusi sulla tavola di un vegano: pasta in mille condimenti, minestroni e risotti alle verdure, zuppe di piselli, fagioli, ceci, lenticchie o fave accompagnate con del buon pane, saporiti piatti ai funghi, pizza condita con mille verdure, e molti altri piatti genuini della nostra antica cucina italiana. Altri prodotti a noi meno noti, non indispensabili ma comunque solitamente usati dai vegani, appartengono invece ad altre culture: ad esempio troviamo cereali come kamut, miglio e quinoa, preparazioni a base di cereali quali bulgur, cous-cous e seitan (con questo si possono preparare anche polpette, spiedini o spezzatini), soia e prodotti a base di soia (tofu, tempeh e proteine vegetali ristrutturate), alghe alimentari, condimenti come shoyu, miso e tamari, dolcificanti come il malto, e molto altro. Con la soia inoltre vengono preparati anche latte, yogurt, gelato, burro e panna. Altri latti vegetali sono quelli di riso, di mandorle e di avena. Buonissimi biscotti e snack senza latte e uova si trovano facilmente anche al supermercato. Non manca certamente la possibilità di preparare torte, budini e pasticcini 100% vegan. Per chi ama le pause dolci troverà sempre conforto in un buon caffè, nella sua barretta di cioccolato o nella sua tazza di cacao fumante. E chi non riesce a rinunciare all’hamburger troverà anche hamburger completamente vegetali.

La dieta vegana è equilibrata? E’ adeguata anche per gravidanza, allattamento e adolescenza?

Carne, pesce, latte e latticini e uova non sono alimenti necessari all’organismo umano e una dieta vegana equilibrata è in grado di fornire adeguatamente tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno. L’American Dietetic Association, la più grande e prestigiosa associazione di nutrizionisti al mondo, nella propria posizione ufficiale sulle diete vegetariane (intese come diete a base vegetale, dunque inclusa anche la dieta vegana) afferma: «È posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie». L’associazione afferma inoltre: «Le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane ben pianificate sono appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, incluso gravidanza e allattamento. Le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane correttamente strutturate soddisfano i fabbisogni nutrizionali dei bambini nella prima e seconda infanzia e degli adolescenti, e promuovono una crescita normale. »

È vero che secondo gli studi scientifici vegani e vegetariani hanno una salute migliore rispetto gli onnivori?

I dati epidemiologici ottenuti da una moltitudine di studi scientifici parlano chiaro: i vegetariani e i vegan godono di salute migliore rispetto agli onnivori. La dieta che minimizza o elimina completamente i cibi animali è in grado di ridurre considerevolmente l’incidenza di numerose patologie, in particolare delle patologie degenerative che sono le prime cause di morte nei paesi industrializzati e le più difficili da curare. I vegan e i vegetariani si ammalano considerevolmente meno di tumore, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, calcoli e altre patologie. Questo tipo di alimentazione non comporta rischi di carenze se è seguita con cognizione di causa, ma anche ammesso e non concesso che le diete vegan siano più difficili da bilanciare in maniera corretta (per quelle vegetariane ciò è praticamente escluso) e che quindi sia maggiore il rischio di carenze di certi specifici nutrienti, rimarrebbero comunque ottimi motivi per preferire il veganismo rispetto l’onnivorismo.


Per maggiori informazioni vi consigliamo di consultare:

  • (1) McMichael AJ., Vegetarians and longevity: imagining a wider reference population. Epidemiology v.3 (5) p.389-391, 1992.
  • (2) Chang-Claude J. et al, Mortality pattern of German vegetarians after 11 years of follow-up. Epidemiology vol.3 (5) p.395-401, 1992.
  • (3) Thorogood M. et al., Risk of death from cancer and ischaemic heart disease in meat and non-meat eaters. British Medical Journal v.308 p.1667-1670, 1994.
  • (4) Kahn H.A. et al., Association between reported diet and all-cause mortality: 21 year follow-up on 27,350 adult Seventh-Day Adventists. American Journal of Epidemiology vol.119 (5) p.775-787, 1984.

Perché escludere anche uova, latticini o pesce dalla dieta? Non sono alimenti che fanno bene?

I nutrienti potenzialmente utili che il pesce fornisce sono essenzialmente proteine e ferro, contenuti entrambi in quantità adeguate anche in una dieta vegan e vegetariana e non è pertanto necessario introdurne ulteriormente essendo l’eccesso di proteine e di ferro nell’alimentazione correlati con un aumento dell’incidenza di tumori e patologie cardiovascolari. Non va dimenticato che il pesce contiene anche altri grassi saturi (molto ridotti nei cibi vegetali) e colesterolo (del tutto assente nei prodotti vegetali), sostanze che sicuramente aumentano l’incidenza di patologie cardiovascolari. E’ ampiamente dimostrato inoltre che i vegetariani e, soprattutto, i vegani hanno già una bassa incidenza delle patologie che l’EPA e il DHA (contenuti nel pesce) dovrebbero prevenire, tanto che l’uso di oli vegetali ad alto contenuto di omega-3 è efficace nell’aumentare le concentrazioni di EPA e DHA nel sangue dei vegetariani.

Il latte è considerato da molti un alimento “completo” o addirittura indispensabile, sebbene questa sia un’affermazione del tutto priva di basi scientifiche. Il latte è privo di numerosi nutrienti indispensabili per l’organismo umano (es. la vitamina C o il ferro) e contiene sostanze sconsigliabili in una corretta alimentazione. Lungi dall’essere indispensabile il latte è un alimento che tuttavia contiene alcuni nutrienti indubbiamente utili, come Calcio, Vitamina D e B12 (presenti anche in una dieta vegana o facilmente integrabili con supplementi o prodotti fortificati). Molti non sanno però che il latte contiene anche Lipidi, Lattosio, Colesterolo e Proteine Animali, che possono avere effetti dannosi sulla nostra salute. I dati scientifici inoltre, non hanno mai confermato la tesi secondo la quale i latticini sono un mezzo di prevenzione dell’osteoporosi.

Anche nel caso delle uova dobbiamo ripetere in parte quanto detto per il latte: si tratta di un alimento che contiene alcuni nutrienti utili, ma non ne è nel complesso consigliabile il consumo da parte dell’uomo. L’unico nutriente utile nell’alimentazione vegan contenuto in quantità apprezzabili nell’uovo è essenzialmente la vitamina B12. Le uova possono anche contenere vitamina D, acidi grassi della serie omega-3 (se le galline vengono alimentate con mangimi specifici) zinco e ferro, ma questi micronutrienti non sono presenti in genere in quantità rilevanti, specie se consideriamo tali quantità in rapporto al contenuto di grassi, colesterolo, calorie e proteine animali delle uova. L’uovo contiene anche colesterolo e grassi saturi in notevoli quantità, che possono contribuire all’insorgere di patologie cardiovascolari, oltre che proteine animali che aumentano l’escrezione di calcio favorendo l’osteoporosi in mancanza di un elevato apporto di questo minerale. Risulta perciò chiaro che il consumo di uova non può essere consigliato semplicemente sulla base del suo contenuto di vitamina B12. Si ricordi infine che le uova, in particolare crude e durante il periodo estivo, sono tra i principali veicoli di salmonella mentre i prodotti vegetali sono generalmente molto più sicuri dal punto di vista microbiologico.

Cattura2 Lucio Palumbo CEO Universo Vegano

Lucio Palumbo è l'ideatore del progetto: ha creato il primo franchising cruelty-free italiano, unendo la filosofia vegan con una grande esperienza nella ristorazione. UV è oggi un must per vegani, vegetariani e per molti onnivori.